La storia dell’UDA


L’UDA ha finalmente rinunciato (ufficialmente) agli arsenali militari. Da temibile e sanguinaria banda terroristica, si è trasformata in qualcosa di simile ad un’associazione bocciofila.
Non si può tuttavia negare l’importanza di  questo storico passo nel difficile cammino della pace in Irlanda del Nord. Nonostante fosse in tregua da diversi anni, aveva condotto attacchi sporadici fino a dichiarare la completa cessazione delle attività paramilitari nel 2007. Personalmente, non ho mai avuto grande stima di questa masnada di assassini, tuttavia, ripercorrere le tappe essenziali della vita dell’UDA può essere utile a capire fino in fondo il travagliato viaggio dagli anni dei Troubles ai giorni nostri di questi discussi terroristi.
L’atto di nascita dell’UDA viene fatto risalire al 1971, quando vennero formalmente istituiti le “Defence Associations”, una sorta di gruppi autonomi per difendere le aree protestanti da attacchi esterni repubblicani. Il feudo di Shankill Road, roccaforte del lealismo nordirlandese, era, per esempio, difeso dalla “Shankill Defence Association”. Agli occhi della legge, l’UDA, nonostante i numerosi attacchi ai cittadini cattolici, era completamente pulita, poichè utilizzava la sigla UFF per coprire le proprie atrocità. Tutti (dalla società civile ai media) erano consapevoli dei collegamenti tra l’UDA e l’UFF (Ulster Freedom Fighters), eppure fu dichiarata illegale solo nel 1992, dopo decenni di omicidi e stragi. C’è da chiedersi perchè questa omertà. Probabilmente un altro caso di collusione tra le forze d’ordine(che fino a pochi anni fa erano appannaggio dei soli protestanti) e i gruppi paramilitari lealisti.

Primo leader universalmente riconosciuto dell’UDA fu Charles Smith, che proveniva dalla “Woodvale Defence Association” (un’ area vicino Shankill).E’innegabile il ruolo aggregante che Smith rivestì nel raccogliere sotto la sigla unificatrice dell’UDA i diversi gruppi di ronde lealiste, eppure dovette spartire la leadership assoluta con Tommy Herron.

In pratica, mentre Smith spadroneggiava nell’UDA di West Belfast, Herron regnava indiscusso su la parte Est della città. Per sanare questo pericoloso e lacerante conflitto interno all’UDA, vennero fatti confluire consensi verso la persona di Andy Tyrie.

E’ stato scritto molto sulla leadership di Tyrie, parte del quale lo disegna come un pupazzo nelle mani dei due contendenti. L’omicidio di Herron nel 1973 certamente distrusse questo equilibrio e accellera il processo unificatore dell’UDA.

Leadership a parte, gli anni 70′ furono centrali per la formazione del profilo dell’UDA. Vennero create delle zone a Belfast interamente controllate dall’UDA tramite posti di blocco e barricate e nell’estate del 72′, per esempio, le strade della città si riempirono di uomini dell’UDA per protestare contro l’imposizione del diretto controllo di Londra sugli affari nordirlandesi. Si contarono, in quell’occasione, fino a 8000 uomini impegnati negli scontri con 250 soldati britannici. Gli anni 70′ videro anche l’affermazione di una politica dell’UDA, confusa a dir la verità, che premeva per una totale indipendenza delle sei contee nordirlandesi dallo spettro di Westminster; una posizione ritrattata con il tempo.
Gli anni 80′ furono cruciali per l’UDA che si scatenò con tutta la sua ferocia per annichilire le resistenza repubblicane e uccidere quanti più cattolici possibili. L’UFF divenne in poco tempo sinonimo di bombe, omicidi settari, bigottismo e barbarie. Uno studio dell’University of Ulster ha riscontrato tra il 1969 e il 2001, circa 259 omicidi ufficiali perpetrati dall’UDA – UFF (anche se altre fonti parlano del doppio) di cui il 76% erano cittadini (cattolici ovviamente) disarmati e totalmente estranei alle attività paramilitari dell’IRA: solo il 4% di questi omicidi riguardavano infatti esponenti paramilitari. Un dato che non deve essere trascurato è, infine, quel 14% di attentati rivolti a importanti esponenti lealisti (quindi in qualche modo collegati all’UDA) che, nell’ambito delle varie faide intestine , dimostrano una forte frammentazione all’interno della galassia lealista.
Negli anni precedenti all’88’, quando il comando di Tyrie, venne sostuito con un consiglio interno di sei membri, l’UFF aveva già fatto fuori importanti esponenti cattolici. Da ricordare per esempio il tentato omicidio di Bernadette Devlin McAliskey e del marito, che si salvarono per miracolo, oppure all’attuale presidente dello Sinn Fein Gerry Adams.
L‘inchiesta Stevens dimostrò come l’UFF avesse accesso a files riguardanti prominenti o sospetti repubblicani che diventavano automaticamente bersaglio di attentati. Ciò fece emergere con chiarezza (se mai ce ne fosse stato bisogno) come la RUC (corpo di polizia nordirlandese) non fosse solo irrimediabilmente legata ad associazioni terroristiche come l’UDA, ma che pure ne agevolasse le attività.
Nei primi anni 90′ la follia dell’UFF si scatenò in stragi contro civili senza colpe, se non quella di essere cattolici: cinque cattolici uccisi il 5 febbraio 1992, altri tre il 14 novembre dello stesso anno, nel marzo 93′ furono uccisi ben sei civili nel giro di due giorni, altri sei nell’ottobre. Finalmente, nel 1994 , anche se tra alti e bassi venne dichiarato il cessate il fuoco:  (la tregua fu sospesa nel 97′ e ridisposta nell’anno seguente). Il processo di pace non poteva più essere fermato, eppure l’UDA – UFF rimase per molti anni al centro delle cronache nazionali; soprattutto grazie alla faida tra la “compagnia C” di Johnny Adair, detto Mad Dog (cane pazzo) ed altri leaders dell’UDA, dovuta, sembra a coinvolgimenti di potere e traffico di droga. La faida si risolse con l’arresto di Mad Dog e l’esilio forzato in Scozia per la sua famiglia.


Oggi, la storia dell’UDA sembra giunta al termine. Gli immensi arsenali formati da fucili AK-47, mitragliette Uzi, pistole di vario tipo e quintali di esplosivo , sono stati smantellati. Ma in Irlanda del Nord, tutto sembra far parte di una polveriera pronta ad esplodere di nuovo; non mi sorprenderei, dunque, se l’UDA – UFF resuscitasse per uccidere altri innocenti.

Qui la dichiarazione dell’ UDA del novembre 2007.

Riproduzione possibile se si cita la fonte e rispettivo link.

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