Castelli infestati: Leslie Castle


La storia del Leslie Castle è particolare. Non vorrei passare per lo scettico di turno, ma non mi convince molto. Fantasmi birichini che compaiono per aiutare e magicamente mesi dopo il castello diventa polo di attrazione con tanto di albergo allestito. Strano no?! Ad ogni modo credo la storia del fantasma di Leslie vada raccontata, rimane certo molto suggestiva e attraente (anche se io preferisco Leap).

Leslie Castle sorge nella contea di Monaghan (una delle più belle zone del Nord) e appare come un tipico castello medievale. In realtà il complesso risale solo al 1870.

La storia del fantasma di Leslie è molto suggestiva, se mai possa essere vera.  Si racconta di campanelli che suonano improvvisamente ed in assenza di vento, strane presenze che fanno impazzire l’elettronica. Un poltergeist?

Ma soprattutto si racconta di tre coppie di ospiti praticamente spaventati a morte dopo un soggiorno al castello. Essi furono sistemati in quella che viene chiamata “La stanza rossa”.

Seppur non legati da alcun vincolo gli ospiti raccontarono in un lasso di tempo alquanto breve lo stesso episodio:  una luce nella stanza che precedeva la terrificante apparizione del fantasma. L’uomo, vestito da soldato,  si mostrava impegnato a rovistare tra i loro effetti.

Secondo un’altra testimonianza, invece, il fantasma avrebbe sussurrato “shhh” con il tipico gesto dell’indice al naso. Nella sua terza, e più significativa apparizione, il soldato portava con se un fascicolo di documenti e palesò, agli spaventati avventori, una ferita da fuoco alla tempia.

Colei che oggi abita il castello di Leslie è sicura che il fantasma sia uno dei suoi antenati, morto in Francia nel 1914 durante la grande guerra. Norman era il suo nome.

Dopo essere stato inutilemente atteso per anni, Norman fu visto dalla servitù nei campi vicino al castello. Putroppo però, il soldato non arrivò mai a varcare la soglia di casa. Curiosamente, il giorno della morte violenta di Norman fu lo stesso in cui decise di ricomparire per poi sparire di nuovo. Si potrebbe dunque pensare che il soldato, molto legato al suo castello, venne a dire addio alla famiglia e al mistico luogo. Il fratello ne riportò in patria ciò che rimaneva di un cadavere legato in un sacco  in patria .

Si dice inoltre che il racconto dell’apparizione di Norman con i documenti abbia rilanciato la grinta dell’attuale proprietaria del castello nel setacciare ogni angolo alla ricerca di preziose attestazioni. Questi documenti sarebbero serviti, a suo dire, a salvare il castello da mani estranee. Ancora una volta Norman aveva dimostrato il suo legame con il castello?

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