Elezioni in Scozia 2016: risultati definitivi e analisi del voto


scozia alba

La notte è passata. Una nuova alba sorge in Scozia. Ed ha il colore giallo dello Scottish National Party.

E’ tempo di bilanci politici. Con due governi indipendentisti alle spalle e un referendum naufragato per pochi punti di distacco, gli scozzesi sono più confusi che mai. E il voto di ieri, 5 maggio 2016, potrebbe aver chiarito un po’ le idee a nord del Vallo di Adriano.

Ci sono ancora molti seggi da assegnare stanotte, ma oltre ogni ragionevole dubbio è chiaro che lo SNP ha vinto le elezioni scozzesi per la terza volta consecutiva. Questo non è mai avvenuto nella storia del Parlamento Scozzese. Stanotte abbiamo scritto la Storia.

Nicola Sturgeon, SNP.

Dopo lo storico annuncio di vittoria di Nicola Sturgeon e del suo SNP, risulta ormai chiaro che Edimburgo si avvii a formare il terzo governo SNP di fila. La vittoria era scontata. Tutti i sondaggi erano concordi che gli indipendentisti, nonostante la debacle del 2014 sul referendum, avrebbero vinto senza sforzi.

Tuttavia non è stato confermato l’obiettivo della maggioranza assoluta come invece era successo nel 2011. La dama rossa dovrà venire a patti con i Verdi Scozzesi se vorrà la riconferma all’ufficio di First Minister of Scotland. Compito non impossibile visto che i Verdi hanno già governato con gli indipendentisti e li hanno perfino affiancati durante la campagna per il Sì all’indipendenza della Scozia.

Il dato più sconcertante è stato il crollo del Labour scozzese che, nel giro di 10 anni, si è trovato ad occupare dalla prima alla terza posizione. L’elezione a livello nazionale del radicale socialista Jeremy Corbyn aveva fatto ben sperare in rimonte elettorali in Scozia, tradizionalmente popolata da simpatizzanti di sinistra.

“Non mi illudo che chiunque abbia votato per me sia un conservatore duro e puro (..). Queste persone ci hanno votato per svolgere uno specifico compito, ovvero chiedere conto allo SNP del proprio operato”.

Ruth Davidson, leader dei conservatori scozzesi.

Se la vittoria politica è andata agli indipendentisti, la vittoria morale è andata ai Conservatori. David Cameron e la sua factotum scozzese Davidson possono ben gioire in un paese che, da sempre, rappresenta una spina nel fianco dei governi conservatori (le cui roccaforti tradizionali restano in Inghilterra). Ieri, i blu Tories hanno espugnato la seconda posizione in termini di seggi al Parlamento di Holyrood strappandone ben 16 alle altre forze politiche.

Davvero ininfluenti i Libdems che stentano a riprendersi dopo l’era Clegg.

Tutti si stanno chiedendo che cosa accadrà nei prossimi anni. Lo SNP avrà la forza politica ed i numeri per un secondo referendum sull’indipendenza?

I risultati di oggi in effetti incoraggiano la Sturgeon sulla strada per un secondo appuntamento referendario in Scozia. Ma, numeri alla mano, è difficile con la bassa affluenza di questo voto (55%) prevederne l’eventuale esito.

SOTTO I RISULTATI DEFINITIVI

(SEGGI TOTALI 129, MAGGIORANZA ASSOLUTA A 65)

SCOTTISH NATIONAL PARTY 63 seggi (- 6 dal 2011)

CONSERVATIVES 31 seggi (+ 16)

LABOUR 24 seggi (-13)

GREEN 6 seggi (+4)

LIBERALDEMOCRATS 5 seggi (=)

OTHER 0 seggi (-1)

QUI, INVECE, I RISULTATI IN TERMINI DI VOTI ASSOLUTI

SCOTTISH NATIONAL PARTY 46,5% (+1,1%)

LABOUR 22,6% (-9,2%)

CONSERVATIVES 22% (+ 8,1%)

LIBERALDEMOCRATS 7,8% (-0,1%)

GREEN 0,6% (+0,6%)

OTHER 0,5%

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