La difesa della memoria storica: la lezione di Dublino.


12418974_1127067190651965_3518860521000632865_o

Moore Street è una piccola e anonima strada a pochi metri dal famoso Spire di Dublino, il gigantesco stuzzicadenti visibile da ogni parte della città.

E, come buona parte della capitale irlandese, è interessata da risistemazioni urbanistiche di diversa natura: cantieri, restauri, ma soprattutto demolizioni per sostituire i vecchi fatiscenti edifici ottocenteschi con nuove fiammanti strutture d’avanguardia.

La routine di una grande città insomma.

Se non fosse che, nel 1916, quella strada è stata il cuore della disperata Rivolta di Pasqua: un manipolo di indipendentisti irlandesi si illusero di poter combattere il dominio inglese in Irlanda con piccole azioni di guerriglia.

La rivolta fu un totale fiasco dal punto di vista strategico: i ribelli dovettero arrendersi dopo pochi giorni e l’impero britannico ristabilì lo status quo. L’esecuzione dei capi della ribellione e la cruenta repressione che ne seguì portò però ad un rinnovato fermento nazionalista che in pochi anni portò l’IRA di Micheal Collins e Eamon de Valera ad ottenere l’indipendenza irlandese (1922).

Proprio negli edifici dal civico 13 al 19 di Moore Street si rifugiarono i circa trecento ribelli irlandesi che scappavano dall’artiglieria inglese piazzata in prossimità dell’ufficio postale di O’Connell Street.
I ‘volunteers‘ ripiegarono dentro le case della strada senza darsi per vinti e da lì si riorganizzarono eleggendo il numero civico 16 come nuovo quartier generale della rivolta.

La resa arrivò il 29 aprile su ordine di Patrick Pearse proprio da Moore Street, sei giorni dopo l’inizio della rivolta.

Esattamente 100 anni dopo l’Irlanda ricorda il suo ‘Risorgimento’ piangendo i suoi eroi e omaggiando la Rivolta di Pasqua. Il governo di Enda Kenny ha previsto interventi di restyling degli edifici storici per preparare Dublino ai grandi festeggiamenti del centenario.

Il piano però ha suscitato le perplessità di alcuni attivisti che hanno parlato di ‘demolizione sistematica della memoria storica‘ perché effettivamente le intenzioni del governo prevedono l’abbattimento di alcuni edifici (in particolare il 13, il 18 ed il 19) che non sarebbero, a detta loro, ‘storicamente significativi’.

Alla risposte evasive delle autorità i dublinesi hanno risposto qualche mese fa con l’occupazione degli edifici. Un manipolo di irlandesi si sono dati appuntamento sulle impalcature di Moore Street, asserragliandosi e promettendo battaglia fino al ritiro del piano di demolizione. In pochi giorni, complice i social network e i media nazionali, centinaia di cittadini sono arrivati da tutta l’isola per dare manforte alla ‘nuova rivolta’, trasformando Moore Street in un continuo tripudio di canzoni ribelli, tricolori e cori di protesta.

Come già per il 1916, anche questa rivolta ha dato i suoi preziosi frutti: la battaglia è vinta.

12705742_1145849445440406_2894886185810066857_n

L’Alta Corte ha decretato che Moore Street e i suoi edifici storici saranno tutelati e integrati in un nuovo piano che prevede la creazione di un polo museale urbano.

Il gruppo Facebook ‘Save Moore Street 2016‘ e gli altri coordinamenti hanno promesso di vigilare sull’effettivo rispetto delle promesse e i cittadini si dichiarano pronti a nuove occupazioni. E c’è da scommettere che alle prossime elezioni generali (febbraio 2016) la faranno pagare cara al governo di Enda Kenny.

Sotto un emozionante video sui momenti salienti della protesta. Buona visione!

Le foto di questo articolo provengono tutte dal coordinamento facebook Save Moore Street 2016

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...