Elezioni Spagna 2015: sondaggi alla vigilia del voto


A otto giorni dal voto del 20 dicembre, i sondaggi elettorali confermano, per lo più concordemente, quanto già scritto qui. Con qualche piccola variazione.

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Primo partito nei sondaggi resta saldamente il Partito Popolare del premier uscente Mariano Rajoy. Quotato tra il 25 ed il 27% il partito di governo non avrebbe comunque la maggioranza politica alle Cortes e, a meno di una improbabile polarizzazione di voti indecisi, dovrà necessariamente cercare partner per poter formare un nuovo esecutivo.

Il partito socialista spagnolo continua ad arrancare nei sondaggi dell’ultimo momento. Secondo molti analisti resterebbe addirittura sotto il 20%. E’ dunque altamente improbabile che il PSOE esprimerà il prossimo premier. Tuttavia Sanchez ed i suoi potranno far pesare i propri seggi nel caso Rajoy non trovasse alleati affidabili.

Per adesso nessun partito è pronto ad immolarsi in una grande coalizione. Ogni singola forza politica spagnola si presenta alle elezioni come fortemente critica e alternativa ai popolari. Eppure siamo ancora memori della lezione di Nick Clegg, leader dei libdem britannici che formò un governo di coalizione con i Conservatori di Cameron dopo averli combattuti aspramente in campagna elettorale. Non ci sorprenderebbe quindi se Ciudadanos cedesse in cambio di qualche ministero o se lo stesso partito socialista spuntasse una grande coalizione alla tedesca.

Terzo incomodo e ago della bilancia di queste elezioni spagnole sembra essere Ciudadanos. In pochissimi anni i ‘cittadini’ sono emersi dal nulla e, secondo i sondaggi, saranno consacrati come seconda forza del paese tra otto giorni. Oscillando tra il 19 ed il 20%, Rivera farà realisticamente pesare ciascuno dei suoi neoeletti deputati nella formazione di un nuovo governo.

Ciudadanos è effettivamente la vera sorpresa dei sondaggi degli ultimi mesi. Si presenta con una forte proposta di rinnovamento, facendo ovviamente appello alla-ormai-diffusissima antipolitica. Tuttavia viene percepita dagli elettori come un’opzione meno radicale e più ‘sicura’ rispetto a Podemos che perde terreno giorno dopo giorno (nei sondaggi!!).

Iglesias e il movimento Podemos, dichiaratamente di sinistra, dovrebbero comunque raggranellare un buon 17-18%. Con quelle cifre, difficilmente però potranno mettere in atto quel cambiamento epocale che avevano promesso ai tempi degli Indignados. Secondo molti analisti Podemos sta pagando in termini di consenso la posizione ambigua tenuta nei confronti della questione catalana. A differenza di Ciudadanos, da sempre schierata per il No all’indipendenza, l’elettorato spagnolo non riesce a capire da che parta sta Podemos.

Qua sotto un utilissimo strumento grafico per seguire l’andamento dei sondaggi elettorali in Spagna. L’azzurro rappresenta il PP, il rosso il PSOE, il viola Podemos e l’arancione il movimento di Ciudadanos.

OpinionPollingSpainGeneralElection2015
L’andamento dei sondaggi elettorali. Da wikipedia.

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