Il gaelico irlandese: cos’è, chi lo parla e dove sta andando.


Irish Signs

Cos’è il Gaelico?

Gaelico, Irlandese o Gaeilge? Quali differenze sono dietro questi termini? Ebbene, paradossalmente qualsiasi irlandese si troverebbe in difficoltà a spiegarvi chiaramente cosa significano.

Tuttavia tutte sembrano riportare ad una dimensione millenaria fatta di parole astruse scritte in calligrafie dal sapore medievale e lette come se provenissero direttamente dal Ciclo Arturiano. E, nonostante, quello che si potrebbe pensare la lingua irlandese è ancora viva e rappresenta uno dei tratti distintivi più fieramente esibiti della cultura dell’isola.

La confusione non si limita alla scelta della parola ‘adatta’ per indicare l’irlandese, ma spesso mette nella stessa pentola il gaelico scozzese e quello irlandese. Che sono, ovviamente imparentate, ma del tutto indipendenti.

Per dimostrarvelo vi ringrazierò in irlandese e poi in scozzese:

Go raibh maith agat

Tapadh leat

Perfino all’interno dello stesso irlandese esistono sostanziali differenze vernacolari legate alla distribuzione regionale. I maggiori dialetti interni sono tre: quello del Munster, quello dell’Ulster e quello del Connacht. Le somiglianze certamente vincono sulle difformità tra i tre dialetti, ma l’intonazione, l’accento e alcuni vocaboli rappresentano una notevole varietà e vivacità interna alla lingua.

Non vorrei essere in voi, se vi trovaste a chiedere come stai in gaelico nelle tre diverse regioni di Irlanda:

Munster: conas taoí?

Ulster: cad é mar atá tú?

Connacht: cén chaoi a bhfuil tú?
L’irlandese è una lingua generosa, quasi materna. Seppur ferita gravemente dal dominio britannico e dalla fuga della nobiltà irlandese del XVII secolo è sopravvissuta come la lingua del popolo in cui il popolo poteva riconoscersi e comunicare velocemente senza fraintendimenti. Fino a metà del XIX secolo, l’irlandese era la lingua che si ascoltava ai mercati di Galway come in quelli di Dublino nonostante i tentativi di conversione dei padroni inglesi.

La grande carestia di metà ‘800 e le conseguenti ondate di emigrazione verso le Americhe hanno fatto sprofondare il gaelico irlandese verso una sorta di limbo in cui si trova tutt’oggi: non ancora morto, ma neppure troppo in forma. E nemmeno i disperativi tentativi di rianimazione del governo filo-gaelico di Dublino sono riusciti a riportare la lingua agli antichi splendori. Così da essere la lingua del popolo dell’Isola è ben presto diventato la lingua della diaspora, del popolo in esilio fino a trasformarsi poi in qualcosa di lontano, inutile e obsoleto.

Oggi si ha l’impressione che l’irlandese sia stato strappato via dalla dimensione familiare-affettiva e che, tranne rare eccezioni, si sia ridotto a mera attrazione turistica.

Dove si parla il gaelico irlandese?

Il gaeilge è stata designata fin dall’indipendenza come una delle due lingue ufficiali della repubblica di Irlanda. L’inglese e l’irlandese rappresentano così due facce della stessa isola. La realtà è ben diversa.

Purtroppo la lingua madre irlandese è maggioritaria solo nelle cosidette Gaeltachtaí, i distretti locali dove il gaelico viene parlato come prima lingua o come viene definita ‘lingua domestica’. Essi sono essenzialmente tre distribuiti lungo tutta l’isola: il Donegal occidentale nel Nord, il Connacht e la penisola di Dingle nell’ovest.

Le Gaeltachtai
In verde le Gaeltachtai (da wikipedia)

Attenzione: la presenza dei Gaeltachtaí non significa che il gaelico sia confinato in queste regioni, bensì che solo qui rappresenti la lingua più parlata dai suoi abitanti. Ad esempio a Dublino coloro che parlano irlandese come prima lingua sono numerosi e in crescita, mentre la prospettiva per le aree rurali dei Gaeltachtaí non è rosea.

Nel censimento del 2006 circa 85 mila persone hanno segnalato di usare il gaelico quotidianamente (fuori dalle scuole, dove viene insegnata obbligatoriamente) e circa 1,2 milioni dicono di parlarlo occasionalmente. Nel più recente censimento del 2011 i numeri sono aumentati: da 85 a 94 mila nel primo caso e da 1,2 a 1,3 nel secondo. Tradotto significa che qualcosa come il 10% usa attivamente il gaelico irlandese durante la giornata.

Un caso eccezionale: il gaelico irlandese in Irlanda del Nord

Come è noto le sei contee dell’Irlanda del Nord restano ancora saldamente in mano britannica. Il gaelico ha fatto parte e continua a fare parte della storia politica e sociale di quel piccolo lembo di terra.

Fino alle note vicende politiche tra Gran Bretagna e i cattolici irlandesi, la lingua gaelica non aveva in realtà ancora assunto una valenza politica. Oggi invece viene utilizzata come forte elemento identitario da parte della comunità nazionalista repubblicana del Nord Irlanda. Durante il periodo dei Troubles e ancora oggi (sebbene in misura minore) l’utilizzo dell’irlandese definiva e, in certi casi, esponeva l’individuo a questa o quella comunità. E furono obiettivamente molti coloro i quali impararono il gaelico mentre scontavano anni di carcere per attività legate all’indipendentismo.

Ovvio sottolineare che la comunità protestante oggi come allora ha sempre guardato con sospetto agli Irish-speakers e solo nel 1998 ha riconosciuto la dignità del gaelico come lingua parlata in Irlanda del Nord.

Diffusione del gaelico in Irlanda del Nord (da wikipedia)
Diffusione del gaelico in Irlanda del Nord (da wikipedia)

Nel 2001, 658,103 persone (ovvero il 36% della popolazione) hanno dichiarato di avere una ‘qualche conoscenza di irlandese”. Soltanto in 223,678 si dichiaravano in grado di saper leggere, scrivere e parlare in irlandese.

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