Elezioni UK 2015: analisi del voto in Scozia


Una raggiante Sturgeon dopo il trionfo dello SNP.
Una raggiante Sturgeon dopo il trionfo dello SNP.

I risultati delle elezioni generali 2015 in Scozia (Numero seggi/Voto popolare/Tendenza sul 2010)

SNP 56 seggi/ 50% / +30%.
Labour  1 seggio / 24,3% / -17,7%.
Liberaldemocratici  1 seggio / 7,5% / -11,3%.
Conservatori 1 seggio / 14,9% / -1,8%.
UKIP 0 seggi/ 1,6% / +0,9%.
Green 0 seggi / 1,3% / +0,7%.

Per ogni quotidiano britannico Nicola Sturgeon è il personaggio del momento del momento. Lo SNP la sua creatura.

In realtà la ‘dama rossa’ sta raccogliendo i frutti del suo predecessore Alex Salmond, dimessosi dal timone del partito all’indomani della sconfitta dell’indipendenza a settembre.
All’indomani del referendum, con il campo di battaglia ancora fumante e cosparso di cadaveri, l’elettorato scozzese si è recato in massa presso le sedi dello SNP per iscriversi. Si è creato così un effetto fenice per cui lo sconfitto sarebbe diventato ben presto vincitore.

La Scozia sarà pure lontana dall’indipendenza, ma pare di vedere la Sturgeon gongolante a pensare di comandare il terzo battaglione più numeroso dell’intera Camera dei Comuni dopo Conservatori e Laburisti. Uno shock totale per tutti i  britannici. Tant’è vero che Cameron, nel suo primo discorso dopo lo spoglio, ha promesso mari  e monti, ma soprattutto il ‘più forte governo autonomo al mondo’. La secessione che pareva scongiurata (almeno per qualche decennio) torna oggi sui tavoli di discussione.

La vittoria dei nazionalisti è totale, senza appello: uno scozzese su due ha votato la Sturgeon e 56 dei 59 seggi dedicati al paese sono in mano dello SNP. Certo, molti elettori sono infuriati che un partito con pochissimi punti percentuali a livello nazionale possa ottenere così tanti seggi.

Labour e Libdems, fino al 2010, fortissimi in Scozia oggi perdono rispettivamente il 17 e il 7%. Un risultato senza appello. Jim Murphy, baronetto dei laburisti in Scozia, non solo non ha mantenuto le promesse di arginare lo SNP, ma ha perfino perso il suo seggio a Westminster.

La Sturgeon fondamentalmente è riuscita a trionfare sugli avversari proponendo un ricetta semplice e definitivamente di sinistra. La dama rossa ed il suo partito si sono opposti decisamente ai tagli proposti dal Governo Cameron e hanno rilanciato la formula ‘più voti ci darete e più poteri avremo in Scozia’.

In realtà la tematica indipendentista ha avuto un ruolo alquanto marginale nella campagna elettorale del 2015. La Sturgeon aveva sommessamente detto che, con il referendum, la questione sarebbe stata archiviata almeno per una generazione di scozzesi. Un voto così deciso ha rimesso tutto in discussione. Quanto mai significative le parole di Alex Salmond all’indomani del voto:

Salmond
Alex Salmond, ex premier scozzese e leader SNP.

“C’è un leone ruggente stasera, un leone scozzese, e ha intenzione di ruggire con una voce tale che nessun governo -di qualsiasi colore politico- potrà ignorare. Credo che sarà una voce altisonante, una voce pulita, una voce singola dalla Scozia e credo che tutto questo sarà un’ottima cosa”.

Solo Cameron e il suo governo potranno decidere se ascoltare questa voce e concedere autonomia fiscale e politica alla Scozia oppure ignorarla spingendo verso una nuova spaccatura ed un nuovo referendum.

Lo SNP oggi ha il potere ed il consenso che il Labour aveva in Scozia fino a pochi anni fa: l’indipendenza rimane in agenda.

Per un’analisi del voto generale in Gran Bretagna clicca qui.
Per risultati e analisi del voto in Inghilterra clicca qui.
Per risultati e analisi del voto in Galles clicca qui.
Per risultati e analisi del voto in Irlanda del Nord clicca qui.

6 thoughts on “Elezioni UK 2015: analisi del voto in Scozia

  1. […] Il caso più scottante per la coesione dell’Unione resta ancora una volta la Scozia. Cameron si sbagliava di grosso se pensava di aver archiviato la questione indipendenza scozzese con la vittoria del No al referendum del 2014.  Il partito indipendentista, SNP (Scottish National Party), ha accettato la sconfitta ed eletto la nuova leader Nicola Sturgeon. In poche settimane gli iscritti sono triplicati e il supporto è cresciuto a dismisura fino ad ottenere, per la prima volta nella storia, la maggioranza quasi totale dei seggi scozzesi a Westminster (vedi qua). […]

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