Nuovi sondaggi in vista delle elezioni greche 2015. Cosa succederà dopo?


Tsipras Alexis

Qui abbiamo parlato della difficile situazione politica greca. Molte sono le varianti in ballo che potrebbero stravolgere i dati dei sondaggi di questi giorni. Le elezioni greche del 25 gennaio restano per ora indecriptabili: risultati difficili da prevedere, alleanze di governo che si riveleranno solo all’indomani del voto e soprattutto conseguenze politico-economiche neppure lontanamente presagibili.

Tutto ciò che per adesso possiamo fare è riportare i dati dei sondaggi.

Il 3 gennaio sono stati pubblicati 2 importantissimi sondaggi politici che presentano risultati con differenze sostanziali. Sia il primo (svolto da Pro-Olympic Circles) sia il secondo (E-Voice) tuttavia danno per vincente il partito di Alexis Tsipras, Syriza. Ma, come sappiamo, non sarà importante vincere, ma avere una maggioranza numerica e politica abbastanza stabile da poter trattare con la Troika e tenere testa ai mercati finanziari. Cosa che Syriza difficilmente potrà fare da sola.

Ecco i dati per Pro-Olympic

Syriza 35%
Néa Dimokratía 25%
Alba Dorata 8,6%
KKE  5%
KIDISO 4,8%
Potami 4%
ANEL 2,5%
Pasok 2,2%
Altri 12,9%

Vantaggio di Syriza su Nuova Democrazia del premier Samaras: + 10%

Ecco invece i risultati scaturiti dall’indagine E-Voice:

Syriza 34,1%
Néa Dimokratía 30,1%
Potami 6,8%
KKE  5,5%
Alba Dorata 5,3%
Pasok 4,3%
ANEL 3,3%
Altri 10,6%

E-Voice riduce il vantaggio di Tsipras su ND a soli 4 punti percentuali: troppo pochi per garantire una netta vittoria politica. Ridotto pure l’elettorato potenziale dei neonazisti di Alba Dorata. Leggermente più consistente per il secondo sondaggio il risultato di Potami, in linea con i risultati ottenuti alle elezioni europee scorse (6,6%). Difficilmente però Potami potrà allearsi con Syriza dopo le elezioni.

E’ alquanto improbabile che una mano per un governo Tsipras arriverà dalla sinistra greca: il KKE, fiero partito comunista, non ha la minima intenzione di appoggiare Syriza con cui sta battagliando da mesi per accaparrarsi i voti più radicali. Pure il Pasok (che sta attraversando la peggiore crisi di consensi di sempre) si è già detto indisponibile a formare un governo di coalizione con Syriza.

Cosa resterà da fare?

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