Quali sono i migliori whiskey del mondo? Ve lo dico io!


Il whiskey fa questi effetti. La prima tracannata ti esplora ben bene e prepara le basi per la seconda. Scalda il cuore e la pancia, scioglie la lingua. La seconda sorsata  è meditativa e rilassante. Incoraggia la terza e consente un flusso esaltante di risposte spiritose. Dopo la quarta o quinta sorsata arrivano le canzoni d’amore e di patriottismo. Quindi, a metà bottiglia, vi è la possibilità di sostenere conversazioni sagge ed intelligenti, persino sulle più difficili ed intricate questioni.(…)
Gli stadi successivi sono difficili da prevedere. Alcuni cantano canzoni che conoscono tutti ed alla quale tutti si uniscono. Altri diventano tristi e malinconici. Altri ancora piangono. Alcuni diventano romantici e si credono irresistibilmente sexy o divertenti; o tutt’ e due le cose allo stesso tempo. Ed altri fanno a botte. Per farla breve: dopo, può succedere di tutto.

Gerry Adams, Strade di Belfast, 1992,  p.123

Foto whisky

Come dare torto a Gerry Adams, politico e scrittore irlandese? La citazione credo sia alquanto significativa per chi, come me, ogni tanto si concede un bicchierino di whiskey. Ma quali sono i whiskey più buoni? Quali sono i whiskey più costosi? Che differenza c’è tra un whiskey e l’altro?

Premessa: ovviamente non sono un esperto. E neppure un membro onorario dell’AA. Cominciamo dunque dalla parte più facile: quali sono i distillati whiskey più costosi al mondo?

Se fate un giro sul web, soprattutto in Gran Bretagna, ci sono moltissime classifiche sui whiskey più costosi mai venduti. In realtà il criterio di valutazione non è molto chiaro: alcuni prendono in considerazione solo il valore intriseco commerciale del contenuto, altri mettono sulla bilancia anche il valore della bottiglia (in qualche caso addirittura cosparsa di diamanti). Possiamo però affermare in sicurezza che alcune battute d’asta di famosi whiskey hanno raggiunto davvero cifre astronomiche.

Isabella's Islay Whiskey
Isabella’s Islay Whiskey

Ci sono poi due casi eccezionali: la bottiglia di Isabella’s Islay e l’Aisla T’Orten. La particolarità di queste due bottiglie è presto detta: la prima è ricoperta da 8500 diamanti, rubini e oro bianco e la seconda contiene un whiskey vecchio distillato nel 1906, vecchio dunque 108 anni. I due whiskey sono stati venduti, rispettivamente, a 6,2 e 1,5 milioni di dollari. Una cifra record mai superata. Se non fosse che sono entrambe bufale che circolano sul web. Non ci sono prove documentarie che attestino tali vendite.

Spesso, sui siti di record, si trova citato il Macallan M, venduto per oltre 620 mila dollari la bottiglia. Ma anche qui c’è l’inghippo. La bottiglia era da 6 litri. Quindi direi che proprio di record non si tratterebbe.

Bufale e inganni a parte, la bottiglia più costosa mai venduta rimane comunque un Macallan del 1946, battuta nel 2010 per 460,000 dollari americani. 1 litro e mezzo di puro piacere, vecchio di 64 anni venduta in pochi minuti alla casa d’aste di Sotheby, New York.
Questo è indubbiamente il whiskey più costoso al mondo, soprattutto in virtù della sua età e qualità. Il prezioso liquido è stato venduto, tra le altre cose, contenuto in un decantatore di cristallo Lalique che era il ‘valore aggiunto’ per così dire.

Il Royal Salute della Chivas
Il Royal Salute della Chivas

Molto costoso rimane anche il Royal Salute della Chivas, uno scotch venduto intorno ai 250 mila dollari. In realtà, la qualità del RS non è particolarmente celebrata: la sua particolarità è la tiratura limitata in cui è stato distribuito. Solo 21 bottiglie, infatti, sono state messe in commercio e tutte interamente realizzate in materiali preziosi da Garrard, famosissimo gioielliere. Lo scotch è invece un blended invecchiato 45 anni.
Certo mica ci hanno messo la cedrata dentro, però appare chiaro che qui si paghi più la qualità del ‘pacchetto’ che non il contenuto stesso del whiskey.

Degne di nota rimangono le poche bottiglie che ogni anno Macallan rilascia alla vendita di Macallan Fine & Rare Collection, un whiskey (presumibilmente) buonissimo che risale, udite udite, al 1926. Sono vendute generalmente a 54 mila dollari, anche se alcune hanno toccato i 75 mila.

Macallan 1926, 75 mila dollari a bottiglia
Macallan 1926, 75 mila dollari a bottiglia

Anche la Glenfiddich ha comunque le sue galline dalle uova d’oro: un lotto di 61 bottiglie di whiskey risalenti al 1937 che hanno toccato i 71 mila dollari a bottiglia.

Ma i whiskey più costosi sono anche i più buoni? Direi di no. Premesso che il gusto è di fatto un metro di giudizio assolutamente personale, esistono dei premi appositi per whiskey, chiamati WWA (World Whiskies Awards). Una sorta di Oscar dei migliori whiskey al mondo. Ci sono all’interno dei WWA diverse categorie e ogni anno vengono designati i vincitori.

Nel 2014, le due categorie più importanti premiavano:

– Migliore Single Malt: Sullivans Cove French Oak Cask
– Migliore Blended: The Lost Distilleries Blend

Vi riporto la traduzione di alcuni tra i critici più importanti del pianeta che descrivono questi whiskey:

– Wafers al caramello di Tunnock.Con un tocco di affumicato. Equilibrio eccellente. Ed Bates

– Mandorle tostate, noce moscata grattugiata e frutta nel naso. Mandorle bruciate, frutti autunnali stufate con uvetta. Leggero, pepato e intrigante. Seáneen Sullivan

– La semplicità in un modo molto buono. Miele, vaniglia e pagliai. Tutto combinato con mele e caramello. Jason Thomson

– Fumo di un falò che arrichische malto e legno. Una combinazione celestiale con un tocco dolce di burro. Joseph Cassidy

– Queste le grandi quantità del migliore whiskey al mondo 2014, il Sullivan Cove.

Per il miglior blended Lost Distilleries invece:

– Affumicata liquirizia nera con un caldo calore speziato. Dolce e leggermente quercioso. Bell’equilibrio di torba, dolcezza e calore. Davin de Kergommeaux

Buon equilibrio con tocchi di frutta secca, albicocca, sottile sentore di chiodi di garofano e miele, vaniglia e rovere. Al palato è piccante e acidulo con cannella, chiodi di garofano e note di scorza di limone, un pizzico di malto, miele e vaniglia. Mark Gillepsie

Raffinato, fumo elegante con tocco di salinità. Quella mineralità al naso è quasi geologica, come un massaggio con pietre calde per il risveglio dei sensi. Morbido, dolce al palato e la timidezza smentisce l’eleganza delle caramello burroso, della frutta in fiore, del tocco di arancio e di un caldo, secco finale. Jonny McCormick

Insomma ce n’è di carne sul fuoco.

Sinceramente la mia esperienza non mi permette di parlare estesamente di molti whiskey. Tra quelli che ho avuto modo di assaggiare i più buoni restano il Talisker Storm, il Cardhu, l’Oban e il Lagavulin. Il più buono, per me, resta comunque il Laphroaig che non manca mai nella mia credenza. Facilmente reperibile nei supermercati e nelle rivendite nostrane, il Laphroaig si presenta di solito invecchiato di 10 o 15 anni. So dell’esistenza di Laphroaig invecchiati anche 30 e più anni ma ovviamente le mie tasche mi tengono lontano da questo ben di Dio.

La Distilleria di whiskey Laphroaig
La Distilleria di whiskey Laphroaig

L’apprezzamento per questo tipo di whiskey non è universale: è un sapore che può farti innamorare oppure rimpiangere il prezzo. Non esistono mezze misure. Così viene descritto dal sito http://www.masterofmalt.com (consiglio una visita per chi sa l’inglese):

Profumo:  Molto presente. Si tratta di un whisky formidabile, con peculiarità da colazione (pane tostato, burro salato, un po ‘di succo d’arancia e caffè). Dopo un po ‘di annusate inizierete a scorgere pane alle banane, sviluppando insieme al fumo di legna di melo forse un po’ troppo cacao.

Sapore: Molto rotondo e spesso. Sciroppo dorato? Vapore nebbioso, focose spezie, minacciosa torba scura, anice stellato, cioccolato fondente e prugne stufate.

Finale: allungato, alla liquirizia. Marmellata di arance di Siviglia, burro salato e aringhe affumicate.

Ok, diciamo che queste solenni descrizioni non invitano all’assaggio. Ma fidatevi di me e poi mi direte!

Costo del whiskey laphroaig? A 10 anni si trova tra i 20 ed i 30 euro (ottimo regalo di Natale!), invecchiato di 18 anni si arriva fino a 80 euro.

UN LIBRO ED UN FILM SUL WHISKEY

Vi consiglio spassionatamente di guardarvi uno degli ultimi film di Ken Loach: La parte degli angeli. Se volete avvicinarvi all’argomento compratevi l’Atlante mondiale dei whisky di Jackson Micheal.

Se volete saperne di più sulla meravigliosa isola di Islay e la sua incredibile concentrazione di distillerie di ottimo whiskey scozzese cliccate qui.

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