Le bandiere costitutive del Regno Unito: la Scozia e la Croce di Sant’Andrea


Le Home Nations
Le Home Nations

Innanzittutto chiariamo una cosa fondamentale. Il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e Gran Bretagna NON SONO termini intercambiabili. Come pure Inghilterra (anche se è un’attraente sineddoche) non dovrebbe essere usata per tutto il Regno Unito. Resta molto difficile capirlo solo per noi italiani, farciti di superficialismo culturale e soprattutto innamorati esclusivamente della capitale del Regno Unito (innamorati poi di cosa? De gustibus…). La differenza tra Regno Unito e Gran Bretagna penso la sappiano anche i muri; ad ogni modo: Regno Unito è un’entità politica che comprende Galles, Inghilterra, Scozia e Irlanda del Nord; mentre la Gran Bretagna è una realtà geografica che include SOLO l’isola dove si trovano Inghilterra, Scozia e Galles.

Parleremo qui delle bandiere delle nazioni costitutive del Regno Unito e dei loro significati storico-culturali; a cominciare dalla più settentrionale delle quattro Home Nations: la Scozia.

bandiera scozzese

Bratach na h-Alba è effettivamente il nome originale di quella che è più famosa come Croce di Sant’Andrea (St Andrew’s Cross). A essere precisi ho sentito chiamare la bandiera scozzese con milioni di parole, tra cui Saltire rimane ancora diffusa.
A quanto pare, la croce richiama il martirio di Sant’Andrea, patrono della Scozia appunto, che fu crocifisso in Grecia su una croce a forma di X (ovvero la famosa crux decussata).

sant'andreaLe origini storiche della bandiera si perdono nelle nebbie del tempo. Curiosamente la leggenda più famosa sulla genesi della bandiera ricorda molto da vicino la storia del sogno di Costantino alla vigilia della Battaglia di Ponte Milvio.
Nella versione nordica, il primo presunto imperatore romano viene sostituito dal Re Angus MacFergus che, nel 832, si trovò a comandare un’armata di Pitti contro i barbari Northumbri. Il copione rimane praticamente invariato: la notte prima della battaglia, il re sogna Sant’Andrea e racconta l’aneddoto alle truppe che ne riconoscono l’alto valore apotropaico. Il giorno dopo, magicamente, nel cielo sopra il campo di battaglia appare la crux decussata sul quale aveva trovato il martirio Sant’Andrea. Cotanta apparizione gonfiò definitivamente il coraggio dei Pitti e ne assicurò la vittoria.

Da quel giorno in poi, secondo la leggenda, l’area poi conosciuta come Scozia sarà rappresentata da una croce bianca (le nuvole che formano la crux sopra il campo di battaglia) su sfondo blu (il cielo stesso). E, ovviamente, Re Angus fece di Sant’Andrea il santo patrono della Scozia (o regno dei Pitti).

La genesi storica della bandiera non è conosciuta. Le prime attestazioni rimangono di natura esclusivamente religiosa, soprattutto sottoforma di sigilli di vescovi e simboli di cattedrale. La prima versione “laica” della Croce appare grazie ai Guardiani di Scozia nel 1286 che la rappresentano, assieme al santo eponimo, in occasione della morte di Alessandro III.
La prima versione “canonica” della bandiera è invece conservata al National Museum of Scotland ed è chiamata “Douglas Standard“. Descritta come la bandiera personale di Archibald Douglas of Cavers, il figlio del secondo Conte di Douglas, che l’avrebbe portata con se alla battaglia di Otterburn nel 1388.

Il Douglas Standard in una riproduzione
Il Douglas Standard in una riproduzione per decriptarne l’iconografia

Nell’antico stemma, la croce di Sant’Andrea è delimitata da due cuori irregolari rossi e delimitata da un bellissimo e vigoroso leone araldico. Ai lati, invece, una croce Tau e il motto dei Douglas Jamais areyre. 

Cavers Standard
Il vessillo così come si presenta al Museo di Scozia

Dopo alterne vicende, dove la bandiera fu usata sporadicamente, il XVII secolo vide affermarsi la Croce di Sant’Andrea come simbolo nazionale politico della Scozia. Nel 1606, re Giacomo VI addirittura la combinò con la croce di San Giorgio e creò il primo embrionale simbolo del Regno Unito (sancito poi con l’Atto di Unione nel 1707): l’Union Jack.

Se volete saperne di più potete cliccare qui per scaricare un ottimo PDF. Purtroppo, ad oggi, in italiano non esiste niente di attendibile sulla Croce di Sant’Andrea. Finora, ovviamente.

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