Castelli infestati: Carew Castle (Galles)


Lovely the woods, waters, meadows, combes, vales,
All the air things wear that build this world of Wales

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Castello di Carew
Il Castello di Carew dall’alto

Ho già parlato di alcune delle meraviglie del Galles (vedi qui); una terra ricca di romanticismo e misticismo. Castelli diroccati si alternano a villaggi sparsi su torrenti o su spiagge sabbiose. Questo di per se sarebbe già un motivo sufficiente per visitare il Galles, ma se state organizzando il vostro viaggio vi consiglio vivamente di inserire tra le mete prescelte il castello di Carew.

C’è da dire che tutti i numerosi castelli del Galles sono affascinanti: vuoi per l’imponente architettura (il castello di Caerphilly), vuoi per la curiosa storia legata alla costruzione (castello di Caernarfon). Carew è sicuramente considerato dalle maggiori guide (tra cui la mia amata lonely planet del Galles) una meta da eliminare dal classico giro turistico del paese, visto che si trova fuori da tutte le principali vie di comunicazioni. Effettivamente se non si vuole includere una tappa a Tenby, direi che il castello di Carew rimane troppo fuori mano, soprattutto per chi non è riuscito/non ha voluto noleggiare una macchina.

Così anche l’architettura del castello che rischia di scomparire se paragonata a quella del più famoso Caerphilly o al Conwy Castle i cui torrioni si vedono a distanza di chilometri. Carew si presenta più come una antica fortezza di calcare carbonifero raccolta intorno all’ampia corte centrale. Nulla di eccezionale insomma.

Consideriamo però due fattori che, secondo me, rendono Carew ancora più appetibile rispetto agli altri numerosi castelli del Galles. Innanzitutto la planimetria e l’architettura originaria, seppur fortemente stratificata da secoli di ampliamenti e guerre, rimane assolutamente invariata fino ai giorni nostri. Mi spiego. La maggior parte dei castelli lungo tutto il paese sono stati restaurati e rimaneggiati per renderli più ‘commercialmente spendibili’ al grande pubblico. Così la grande entrata monumentale a Caerphilly strappa sicuramente un commento di meraviglia al visitatore, ma la delusione rimane grande se si considera che tutto ciò è solo il frutto di un pesante restauro.

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Il Castello dall’ala nord

Carew conosce invece tre distinte fasi (deformazione professionale a distinguere tutto in fasi cronologiche): la sua fondazione, l’attraversamento medievale e l’epoca tudor. A differenza però di molte altre antiche fortezze, non ha conosciuto i famosi restauri invasivi tipici del primo novecento. Solo dal 1984 Carew attira l’attenzione del Cadw (ente che ha in cura il patrimonio culturale/archeologico del Galles) che stanzia un notevole fondo per garantire la sicurezza e la conservazione del sito. Non si trattò quindi di un restauro bensì di interventi conservativi mirati che non alterarono in alcun modo la struttura originaria (come purtroppo invece successe a Caerphilly).
Tutto questo per dire cosa? Per sottolineare che Carew mantiene il suo aspetto più autenticamente romantico, fatto di torri crollate, stanze quasi inaccessibili e per ultimo, ma fattore assolutamente non trascurabile, di solitudine durante la visita.

Questo ci porta alla seconda considerazione che dobbiamo fare su Carew. L’isolamento del sito, il suo apparente stato di abbandono e la colonia di pipistrelli presente rendono l’atmosfera durante la visita (che dura un’oretta circa) veramente magica. Se poi il meteo gallese darà una mano alla già pesante aria spettrale, vi consiglio di non andare da soli.

Concludo parlando brevemente della storia del castello, visto e considerato che non esiste niente in italiano sul web che illustri le tappe fondamentali della sua costruzione. Ovviamente a breve la parte II sui fantasmi che abiterebbero a Carew.
Il castello sembra sorgere su un sito già ricco di frequentazioni nell’età del ferro (parliamo di 2000 anni di storia più o meno ininterrotta). La prima presenza fissa del castello risale all’epoca dei normanni (1100 circa) quando tal Gerald de Windsor fece costruire la sua dimora in pietra in prossimità del torrente Carew (ancora oggi in loco). In realtà Gerald sfruttò la posizione strategica già del forte quando ebbe il latifondo sottoforma di dote dalla moglie Nest (di cui parleremo nella seconda parte).
La cosìdetta ‘Old tower‘ sarebbe l’unico residuo architettonico dell’epoca normanna ancora visibile a Carew. Interessante, ma spesso trascurata dai visitatori, è la gigantesca croce celtica presente a pochi metri dell’entrata. La Carew Cross dovrebbe risalire all’XI secolo e sarebbe quindi precedente all’ampliamento di Gerald. Una bella iscrizione corre lungo la croce: MARGIT/EUT/RE/X. ETG(uin) FILUS.

Il basso medioevo portò al castello una serie di personaggi poco raccomandabili che trasformarono, tra le altre cose, il proprio nome da Windsor a Carew, esattamente per rinforzare il legame con il luogo. In questo periodo vengono aggiunte molte stanze, tra cui la great inner hall, e il complesso viene dotato di un notevole circuito murario in pietra.

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Sir John Perrot, proprietario del castello nel XVI secolo

L’epoca Tudor mise fine al tracollo finanziario e sociale degli abitatori del castello iniziato fin dall’epoca della Black Death, le epidemie di peste che colpirono durante l’area. Nel 1558 la corona inglese garantì a Sir John Perrot il possesso del castello per ringraziarlo dei suoi servigi a corte. Perrot aggiunse la vasta ala nord costruendo una serie infinita di stanze ed una lunga galleria che culminava in una stupenda facciata elisabettiana. Le finestre di questo periodo, ancora visibili, raccontano la ricchezza dei padroni ed il loro orgoglio di appartenenza politica.
Durante l’epoca Tudor nelle vicinanze del castello sorse un’affascinante mulino a marea di ben 9 ettari, ancora oggi visitabile ad un prezzo maggiorato sul biglietto.

Perrot non ebbe comunque un destino felice: nel 1591 venne imprigionato nella Torre di Londra per alto tradimento e non tornò più a Carew. Dopo la caduta del Perrot, il castello tornò a De Carew (ex De Windsor, ovvero i successori del fondatore Gerald) che però furono coinvolti nella guerra civile e nelle beghe politiche locali che ridussero infine il castello ad essere solo l’ombra del suo passato.

Nel 1686 si conclude infine il capitolo attivo della storia di Carew che venne abbandonato al suo destino.

Info utili:

Costo: £ 4, 00 circa 5 euro. Alta stagione 4,75£
Orari: generalmente dalle 10 alle 17Regione: Pembrokeshire
Distanza: 10 km da Tenby, 150 ca da Cardiff.

Per spulciare invece le recensioni di Carew Castle su tripadvisor clicca qui.

 

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