Viaggiare in economia ed esplorare il mondo con workaway


Nelle scorse settimane, leggendo un quotidiano britannico, mi sono positivamente scontrato con un articolo estremamente rilassante. In pratica il giornalista spiegava come intendessero passare le vacanze la maggior parte dei giovani inglesi.
In effetti differenze palesi tra gli italiani e gli inglesi emersero già studiando attentamente le abitudini vacanziere e gli stili di vita dei miei amici e/o coinquilini britannici. Loro non davano molta importanza alla vacanza al mare, allo stare con il solito gruppo di amici e con il rilassarsi dopo una lunga stagione di studi (o di lavoro). Così, al termine dei miei studi, mi sono dato da fare per trovare qualcosa che mi permettesse di viaggiare senza spendere soldi che non possiedo.

Prima di incontrare il programma di workaway.info (qui il sito ufficiale) aspettavo di vincere il superenalotto per dedicarmi ad una delle mie più grandi passioni. In pratica il sito permette di mettersi in contatto con una serie di ‘datori di lavoro’ all’estero e in italia che offrono le più svariate opportunità per soggiorni in paesi lontani e vicini.
Diverse i campi in cui ci si può cimentare (sebbene il volontariato occupi una buona parte dell’offerta): tra cui giardinaggio, baby-sitting, cura degli anziani, cura degli animali, insegnamento delle lingue etc etc. Il ‘padrone’ di casa, soggetto a monitoraggi continui e feedbacks (da parte di chi ha usufruito dell’offerta), assicura vitto e alloggio a chi volesse aiutarlo in una particolare mansione: c’è infatti chi chiede un aiuto con i figli, chi con il giardino, chi per costruire casa. Ovviamente se l’avventore cerca di trovare lavoro all’estero con questo sito, può anche abbandonare immediatamente la pagina. Non ci si arrichisce con workaway, almeno non economicamente. Tuttavia permette, ad esempio, di partecipare alla gestione di orfanotrofi in India o in Nepal, o più egoisticamente di trascorrere qualche mese ai Caraibi pulendo le camere di un ostello in cambio di vitto e alloggio. Insomma il sito da l’opportunità di fare esperienze stupende a costo zero (o quasi, se non consideriamo il viaggio per arrivare in loco).

Piccola postilla: ovviamente non sono in alcun modo coinvolto con l’attività del sito e neppure voglio fare della ‘pubblicità internautica’. Solo credo sia un’ottima iniziativa che merita di essere promossa, soprattutto tra noi pigri italiani tutta ‘mamma e televisione’. E’ pertanto benvenuto qualsiasi tipo di commento e/o di recensione riguardo il tema, soprattutto da parte di chi lo avesse provato sulla propria pelle.

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2 pensieri su “Viaggiare in economia ed esplorare il mondo con workaway

  1. salve sarei intenzionato a fare tale esperienza per arricchire il mio bagaglio culturale e sopratutto la lingua inglese. Sai se qualcuno ha già fatto esperienze di questo tipo.
    Alcuni host sono disposti ha dare una piccola paghetta come fanno con le au pair
    complimenti per l’articolo

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  2. Ciao! Beh in pratica non è garantita la paga, a regola loro offrono solo vitto e alloggio, ma so di molte persone che avevano anche un salario (minimo) ogni settimana.

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