Miss Amy Winehouse & Valerie


Amy Winehouse ai Brit Awards 2008

Miss Amy Jade Winehouse, come amava farsi chiamare. Semplicemente con il suo nome, nessuna aggiunta o modifica posticcia a quelle semplici tre parole che hanno rivoluzionato il mondo della musica in pochissimi anni.

Sono mesi, in effetti, che volevo aggiungere qualcosa su questa figura, particolarmente significativa per me. Non volevo rovinare tutto, sull’onda dell’emotività per la sua precoce morte. Perciò la farò breve.

Ho sempre apprezzato due cose di Amy Winehouse, oltre ovviamente ad amare follemente le sue canzoni. Pur essendo lontana dallo stereotipo di femme fatale, la Winehouse nascondeva un fascino estremo, di grande presa sul sottoscritto. Prima della sua dipartita, molti commentavano (ricordo un articolo dell’inutile The Sun) che non possedeva un briciolo di femminilità. Io credo, al contrario, che riuscisse a mostrare il più alto livello di carisma femminile nel momento in cui prendeva un microfono in mano ed esprimeva al meglio quel che provava, tramite le sue canzoni. Qualcosa del genere ha detto perfino in un recente documentario – tributo di MTV (vedi sotto).
Il suo modo, apparentemente goffo, di ballare cercando di gestire diversi centimetri di tacco continua a farmi impazzire. Sintomo di una ragazza abituata più a chiacchiere e bevute con gli amici, piuttosto che ad occasioni mondane.
Una semplicità proverbiale che mai avrebbe perso nel corso della sua storia, accompagnata da una dissacralità disarmante.

Mark Ronson

Come ebbe a dire Mark Ronson, suo amico e produttore: ‘Quando venne da me la prima volta, mi avvertirono che non aveva peli sulla lingua: o la si ama o la si odia.’ Credo lo stesso effetto faccia sui fan.

L’altro lato che più mi affascina della Winehouse è l’impianto delle sue canzoni, ponte tra sound moderno e il tradizionale jazz n soul. I suoi testi non sono parole inserite in musica nella speranza di avere un qualche minimo di coerenza; bensì sono confessioni autobiografiche allo stato puro. Non serve il minimo sforzo per capire che quella ragazza di cui canta, a volte smarrita a volte determinata, è la stessa Amy. Un connubio di forze singolari che hanno trovato la loro tragica fine la scorsa estate, in uno dei giorni più tristi della storia musicale britannica e non solo.

Potrei citare miriadi di canzoni stupende (dalla celeberrima Back to Black, alla profetica You Know I am no Good, passando dalla consolatoria Tears dry on their Own). Eppure, sento che l’esibizione che più contiene la quintessenza di Amy Winehouse resta Valerie, magnifica espressione della sua potenza vocale con Mark Ronson in occasione dei Brits Awards 2008. Nonostante siano passati 3 anni, resta un capolavoro di presenza scenica, passione e poderosa voce.

Valerie, cover di Amy Winehouse ai Brit Awards:

Testo e Traduzione di Valerie (Amy Winehouse):

Well Sometimes I Go Out, By Myself,
And I Look Across The Water.

And I Think Of All The Things,
Of What You’re Doing,
And In My Head I Paint A Picture.

Since I’ve Come Home,
Well My Body’s Been A Mess,
And I Miss Your Ginger Hair,
And The Way You Like To Dress.

Oh Wont You Come On Over,
Stop Making A Fool Out Of Me,
Why Dont You Come On Over, Valerie.

Valerie (x3)

Did You Have To Go To Jail,
Put Your House Out Up For Sale,
Did You Get A Good Lawyer.

I Hope You Didnt Catch A Tan,
I Hope You Find The Right Man,
Who’ll Fix It For You.

re You Shopping Anywhere,
Change The Color Of Your Hair,
And Are You Busy.

Did You Have To Pay That Fine,
That You Were Dodging All The Time,
Are You Still Dizzy.

Well Since I Come Home,
Well My Body’s Been A Mess,
And I Miss Your Ginger Hair,
And The Way You Like To Dress.

Oh Wont You Come On Over,
Stop Making A Fool Out Of Me,
Oh Why Dont You Come On Over,
Valerie (x3)

Well Sometimes I Go Out,
By Myslef, And I Look Across The Water.

And I Think Of All The Things,
What You’re Doing,
And In My Head I Paint A Picture.

Since I’ve Come Home,
Well My Body’s Been A Mess,
And I Miss Your Ginger Hair,
And The Way You Like To Dress.

Valerie (x8)
Why Dont You Come On Over Valerie…

Traduzione

Beh a volte me ne vado a giro da sola,
e guardo attraverso l’acqua,
e penso a tutte le cose,
a cosa stai facendo,
e mi immagino la scena nella mia testa.

Da quando sono venuto a casa,
il mio corpo è sottosopra,
e mi mancano i tuoi capelli rossi
e il modo in cui ti piace vestirti.

Non tornerai a casa?
Smetti di prenderti gioco di me,
perchè non torni Valerie?

Sei dovuta andare in carcere,
mettere in vendita la tua casa,
hai ottenuto un buon avvocato?

Spero tu non ti sia abbronzata,
spero tu abbia trovato l’uomo giusto,
che ti metterà a posto.

Stai facendo shopping ovunque,
cambiando il colore dei tuoi capelli,
e sei occupata?

Hai pagato quella multa,
che cercavi di evitare,
hai ancora le vertigini?

Da quando sono venuto a casa,
il mio corpo è sottosopra,
e mi mancano i tuoi capelli rossi
e il modo in cui ti piace vestirti.

Rit.

Qui il documentario di MTV sulla vita e la musica di Amy Winehouse, con sottititoli in italiano:

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Un pensiero su “Miss Amy Winehouse & Valerie

  1. Quoto in pieno. E’ stata la più grande, dotata non solo di una voce stupenda, anni luce lontana dalle melodie zuccherose di certe Adele o alle squittenti vociattole delle pin up moderne, ma anche di un carisma e di una sensualità fortissime.
    Unica e inimitabile.

    Mi piace

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