Murals di Belfast


Ho notato nel mio soggiorno nelle sei contee del Nord dell’Irlanda che non molti turisti riescono a “decifrare” i murals di Belfast, o detta all’italiana i suoi murales. Io credo che non cogliendone il significato si perda buona parte della bellezza di quelle opere d’arte. Ebbene si,  per me sono autentiche opere d’arte. Ho perfino assistito alla creazione di uno di quei murals e sono rimasto impressionato da quanto tempo e quanta perizia occorra per definirne uno. Non è questo, ovviamente, il luogo adatto per prendere o meno una posizione politica(e ciò certamente non significa che non ce l’abbia). Intendo solo spiegare i motivi che muovono un’artista, di Belfast in questo caso, a dipingere un immenso “affresco” sulle pareti di una casa privata. Ne posto, per adesso, solo una coppia. Uno repubblicano, l’altro unionista.

Questo mural si trova nella zona nazionalista di Whiterock (belfast ovviamente). E’ dedicato alla memoria di Joe Cahill, definito da molti uno dei maggiori repubblicani degli ultimi anni. Il mural è sormontato

dalla dicitura “Live free”, che non credo abbia bisogno di commenti. Una sorta di imperativo categorico irlandese che rombomba da decenni. La dedica nazionalista, oltre all’iconografia, si palesa proprio grazie alla presenza del tricolore irlandese posto al centro.

Se non ricordo male fu scoperto alla presenza di Gerry Kelly (deputato a Stormont dello Sinn Fèin) e della vedova di Cahill appunto. Nel mural oltre allo stesso Cahill (il calvo per intenderci) sono raffigurati altri 13 ritratti circolari (per lo più insigni repubblicani) e una “conferenza stampa” coronata dalla citazione di Bobby Sands: ” Never will they label our liberation struggle as criminal” , ossia “non definiranno mai la nostra lotta di liberazione come criminale”. Una citazione significativa visto gli ultimi sviluppi dell’opinione pubblica nei confronti della lotta irlandese.

Chi era dunque Joe Cahill, il protagonista del mural?

Io lo “vidi” per la prima volta al magnifico cimitero di Milltown, nei pressi del cosidetto republican plot, ove sono sepolti tutti i più grandi eroi della resistenza anti – britannica(tra cui il celeberrimo Bobby Sands). Era morto da circa due anni, e così volli sapere la storia di quell’uomo; la cui tomba consiste solo in una grande croce celtica.

Joe nacque nei pressi di Divis Street (dove si trova il grattacielo prima di entrare più propriamente a Falls Road), West Belfast. Divenne un volontario dell’IRA a soli 18 anni, e fu condannato a morte per aver ucciso un poliziotto, pena poi commutata all’ergastolo per le pressioni internazionali. Rilasciato nel 49′ fu nuovamente arrestato pochi anni dopo. Erano anni duri per un esercito repubblicano non ancora ben definito. La svolta della carriera paramilitare di Cahill si ebbe nel ’69 quando entrò nella PIRA(Provisional Irish Army)  e fu destinato alla difesa dell’area di Clonard (dove sorge quella bellissima chiesa). Designato dall’Army Council, comandante della Brigata di Belfast scatenò un imponente campagna dinamitarda contro l’esercito inglese, il cui fallimento lo costrinse alla fuga. Arrestato nel 71′ condusse uno sciopero della fame che terminò con la sua liberazione per mancanza di prove. Infine la sua vita prese una piega discutibile quando, schierandosi con la leadership di Adams, accettò il processo di pace e l’accordo del venerdì santo. Anzi fu proprio lui a doversi recare negli Stati Uniti per negoziare gli accordi. Morì, infine, nel 2004 e fu sepolto, come già detto, a Milltown.

Una scena di battaglia, invece, è ripresa dai lealisti per ricordare Cromwell, definito nel mural “Lieutenant General Lord Protector of the Protestant Faith” . E’ un mural piuttosto benfatto questo. Purtroppo, scattai la foto al tramonto e le condizioni della luce non erano ottimali. Cromwell campeggia in alto, e a fianco due sue citazioni; di cui una (vedi foto sotto) recita:” Il nostro clero perseguitato e le nostre chiese dissacrate e anche il nostro popolo protestante macellato a migliaia”. Una citazione piuttosto colorita che ben si intona con l’atmosfera cupa di questo mural. Si trova appena fuori Shankill Road, nell’area, chiamata Lower Shankill, che a me piace chiamare la valle dei murals. Un consiglio? Mai andarci mai dopo il tramonto come faccio di solito io.

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Un pensiero su “Murals di Belfast

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