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Parte I (Inghilterra & Galles)

Un Cameron triste per la recente sconfitta elettorale
La copertura mediatica per questa tornata elettorale è passata un po’ in sordina, sia su questo blog, sia e soprattutto nei media internazionali (offuscati dal monotono duello Sarkozy-Hollande).
Dal momento, tuttavia, che i risultati nelle ‘nazioni celtiche’ del Regno Unito sono di particolare importanza in vista dell’imminente referendum scozzese, verrà qui presentato un piccolo riassunto di come sono andate le cose oltremanica.
In Inghilterra emerge chiaramente l’arretramento dei Tories e la netta vittoria di Milliband ed i suoi. Il partito conservatore fa fiasco un po’ ovunque, arrivando a perdere quasi 400 consiglieri (al momento mancano ancora i dati di una decina di circoscrizioni da analizzare).
Galles
Carwyn Jones e il Labour gallese ha senza dubbio trionfato nelle regioni ad ovest, ottenendo un successo che non si vedeva da queste parti dai tempi di Tony Blair. Certamente il Galles è sempre stata terra fertile per il partito della rosa; negli ultimi tempi, tuttavia, qui come altrove l’ondata conservatrice aveva fortemente limitato i councils a maggioranza laburista. Il partito di Milliband ha ottenuto ben 7 councils in più rispetto alle scorse amministrative, ritornando ad essere il primo partito del Galles.
Qua sotto il riassunto dei risultati provvisori in Galles tratto dalla bbc news, dove si nota anche un palese arretramento dei Lib Dems di Nick Clegg, alleati di Cameron nella coalizione di governo:
Councils and Councillors
| Party | Councils | Councillors | ||
|---|---|---|---|---|
| Total | +/- | Total | +/- | |
| Labour | 8 | +7 | 433 | +170 |
| Plaid Cymru | 0 | -1 | 147 | -28 |
| Conservative | 0 | -2 | 87 | -44 |
| Liberal Democrat | 0 | 0 | 53 | -38 |
| UK Independence Party | 0 | 0 | 2 | +1 |
| Independent | 2 | -2 | 0 | 0 |
| British National Party | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Green | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Independent Community and Health Concern | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Liberal | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Residents Association | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Respect | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Socialist | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Others | 0 | 0 | 301 | -61 |
| No Overall Control | 9 | -2 | ||
La performance del Plaid Cymru, il partito indipendentista gallese, è alquanto deludente rispetto ai sondaggi della vigilia. Secondo alcuni analisti, alcuni voti del Plaid sono andati direttamente nella sacca dei Labours. L’elezione di qualche mese fa di Leanne Wood (che si affretta a scrollarsi di dosso ogni eventuale responsabilità) non ha evitato al partito una brutta figura e la perdita di 28 seggi e soprattutto della maggioranza nella circoscrizione Gwynedd, da sempre feudo del Plaid.

La migliore descrizione della notte elettorale per il Plaid Cymru è stata data da Simon Thomas, parlamentare per il Mid and West Wales: ‘Ad essere onesti, è un po’ come il meteo stesso, è principalmente piovigginoso con qualche sprazzo di bel tempo e dobbiamo pensare a guardare al successo che credo che avremmo una volta che ogni singolo voto sarà calcolato.’
Insomma questa elezione doveva aprire al Plaid Cymru i cancelli per un Galles indipendente e lontano (politicamente parlando ovviamente) da Londra. E’ stata, piuttosto, la conferma che nelle province occidentali i sentimenti nazionalistici e celtici sono sopiti da un pezzo e non arrecano certo disturbo alla già tormentata corona di Gran Bretagna e Irlanda del Nord che vede la Scozia sempre più lontana (vedi Parte II).