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Per tutti gli inglesi, la Giamaica è sempre stata un fiore all’occhiello dell’impero. Fin dal XVII secolo, l’isola è stata dominata dai re di Inghilterra e sfruttata come colonia strategica.
Nonostante molte nazioni si smarcarono dal dominio britannico già a partire degli anni 50′, l’isola che dette i natali a Bob Marley e Marcus Garvey (i due eroi nazionali giamaicani per eccellenza) dovette aspettare il 6 agosto 1962 per potersi dichiarare indipendente grazie ad un plebiscito nazionale. La trasformazione delle colonie britanniche nel Commonwealth (1949) facilitò il trapasso e la Giamaica, al pari di molti altri paesi (tra cui Australia e Canada) riconobbero la regina Elisabetta II come capo di stato, legittimando così una sorta di continuazione del legame coloniale. La presenza di un governatore ufficiale, nominato dalla regina per rappresentarla, rafforzò sicuramente la percezione che la presenza britannica.
Il 29 dicembre scorso, tuttavia, la vittoria del People’s National Party giamaicano con il 53,4% dei voti (42 seggi su 63 totali) ha portato al potere Portia Simpson-Miller.
Il nuovo premier ha posto subito l’accento sulla questione costituzionale dell’isola e ha promesso una nuova fase di trasparenza: ‘Saprete tutto. Non vi nasconderemo niente. Adesso avete un governo di cui potersi fidare’.
All’insegna di questa sbandierata sincerità, la signora Simpson-Miller ha promesso la repubblica in tempi brevi, spezzando così ogni vincolo di fedeltà agli ex padroni coloniali.
Sir Patrick Alley, attuale governatore della Jamaica per conto della regina Elisabetta, avrebbe così le ore contate per l’arrivo della nuova repubblica giamaicana che dovrà nascere al seguito di un referendum. Certamente i giamaicani non sentiranno la mancanza di questa figura tanto inutile quanto odiosa: un intermediario nominato da un monarca lontano migliaia chilometri per una mera rappresentanza politica (i poteri del governatore sono pressochè nominali).
Staremo a vedere cosa ha in mente Londra per fermare quello che potrebbe essere il primo sintomo di un’emorragia.

